Come cuocere il riso alla perfezione

RisoIl popolo italiano, in alternativa alla pasta, ama molto il riso come fonte di carboidrati e specialmente sotto forma di risotti, ma bisogna specificare che la funzione primaria del cuociriso è quella di cuocere il riso giapponese (il classico riso per sushi), e non il classico risotto cremoso “all’onda”. In questo modo con un cuociriso otterrete un riso bianco non condito e abbastanza “appiccicoso”, quindi perfetto per essere mangiato con le bacchette o per essere usato in altre preparazioni come il sushi, che richiedono una base di riso che si adatti ad essere modellato e i cui chicci non si separino.
Tutti i tipi di cuociriso, a partire dai modelli più semplici e dal prezzo più economico (come il Termozeta 73888), sono specializzati nella cottura del classico riso giapponese, da contorno o riso per sushi: tuttavia ci sono anche modelli più complessi (e generalmente dal prezzo più elevato, come il Tefal Rk302e15 8 in 1) che offrono la possibilità di impostare programmi diversi per ottenere cotture e preparazioni differenti e hanno anche funzioni come quella di vaporiera (in questo caso anche con fasce di prezzo medie, come il CuisinArt CRC400E), perfetta per cuocere gli alimenti al vapore senza l’uso di grassi aggiunti, o di risottiera, dunque molto indicati per preparare il classico risotto.
Il cuociriso però, a parte specifici casi, in generale non deve  essere inteso come un sostituto della pentola a pressione o come un facile espediente per cucinare senza troppi sforzi un buon risotto, proprio per le motivazioni che abbiamo appena enunciato: dunque questo apparecchio non è sempre sinonimo di vaporiera o risottiera, come spesso specificato nelle nostre recensioni ed indicato a primo impatto dal prezzo.
Nel nostro paese, come in Oriente, il riso è un ingrediente largamente diffuso e ne esistono diverse varietà che si prestano a diverse preparazioni che spaziano dai risotti, supplì ai budini, alle minestre, o che semplicemente sono più adatte ad essere usate come contorno per piatti di carne e pesce.
Il riso così, sia esso integrale o raffinato, ha molte varianti e ciascuna di esse, oltre ad avere il proprio sapore, prevede tempi di cottura diversi. Dunque nelle nostre opinioni è molto importante tener conto di queste varianti, poiché non tutti i tipi di riso si prestano ad essere preparati con lo stesso tipo di cottura.

tipi-di-riso 2Il riso

Le varietà più adatte ad essere cotte con un cuociriso sono certamente quelle orientali, come il Jasmine, il Basmati, il Thai o il Kome, un riso a chicco corto e tondeggiante impiegato specificamente come riso per sushi. Data l’ampia diffusione della cucina etnica nel nostro paese, queste varietà, siano esse di riso giapponese o specifico riso per sushi, sono ormai per le nostre opinioni facilmente reperibili anche nei nostri supermercati, ma se il vostro non è particolarmente fornito e non avete negozi etnici nelle vicinanze potrete facilmente aggirare il problema orientandovi su varietà italiane che possono comunque adattarsi a questo tipo di cottura. Ne sono un esempio varianti come il riso Originario o il Balilla, entrambi della sottospecie Japonica, tondeggianti e abbastanza collosi; il riso Arborio o il Carnaroli non sono invece particolarmente adatti ad una cottura con un cuociriso, a meno che esso non abbia anche la funzione di risottiera, ed anche il riso venere, come segnalato in diverse recensioni.

Gastroback 42507Rapporto riso/acqua

Per una cottura perfetta, oltre alla scelta del riso è fondamentale anche utilizzare il giusto quantitativo di acqua.
I cuociriso infatti, nella loro variante base priva di risottiera e vaporiera, si basano tutti sullo stesso principio: quando l’acqua nel contenitore con il riso inizia a bollire e il coperchio è chiuso, il vapore esercita una pressione sulla molla interna e spingendo il contenitore verso il basso. Quando poi l’acqua viene assorbita gradualmente dal riso ed evapora fuoriuscendo dalla valvola sul coperchio, la pressione sulla molla del cuociriso diminuisce e, raggiunto il completo assorbimento, una levetta che interrompe la cottura scatta passando automaticamente alla funzione “mantieni in caldo” (come nel caso di modelli come il  Tristar RK-6126 o il oneConcept Osaka 1l).
Proprio per questo motivo è importante non farsi prendere dalla curiosità di vedere cosa succede all’interno del cuociriso o dalla voglia di mescolare, perché aprendo il coperchio il vapore fuoriuscirà, compromettendo di conseguenza la cottura: ciò vale anche per la funzione vaporiera.
In linea di massima per ottenere una giusta cottura il rapporto tra acqua e riso deve essere di 1 a 1, quindi per 100 g di riso andranno aggiunti 100 ml d’acqua, per 200 g di riso 200 ml d’acqua e via dicendo.
Con questi rapporti su 100 grammi di riso i tempi di cottura saranno di circa 15-20 minuti, e aumenteranno di circa cinque minuti per ogni etto di riso aggiunto.
In base alle diverse varietà di riso questo rapporto può cambiare anche molto, pertanto se utilizzate tipi di riso diversi da quelli consigliati anche nelle nostre recensioni come il riso integrale o altri tipi cereali, tenete presente che potrà essere necessaria più acqua e che i tempi di cottura si allungheranno. Vi converrà fare qualche prova per tarare le dosi e raggiungere il risultato ottimale che si adatta meglio ai vostri gusti ma, nelle nostre opinioni, dovrete ricordarvi di mettere dell’acqua in più anche nel caso in cui aggiungiate al riso delle verdure direttamente nel cestello: ciò però non vale se avete sia la funzione vaporiera che quella classica, poiché ci saranno due scomparti diversi.

Black & decker RC1805QS
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Come procedere

Una volta dosato, il riso va lavato più volte sotto l’acqua corrente (almeno 4-5 volte, o fino a quando l’acqua risulterà limpida) strofinandolo bene tra le mani in modo da fargli perdere tutto l’amido: questa operazione può essere fatta in un qualunque recipiente o direttamente nel contenitore rimovibile del cuociriso, ma nelle nostre opinioni è bene in questo caso fare attenzione, perché il rivestimento antiaderente a lungo andare potrebbe rovinarsi.
Una volta lavato il riso si dovrà aggiunge l’acqua e, facendo attenzione che i chicchi non rimangano attaccati lungo le pareti, si posiziona il contenitore nel cuociriso, si chiude con il coperchio e si aziona la levetta posizionandola sulla funzione “cook” (cuoci). Dopo circa 15- 20 minuti passerà automaticamente sulla funzione “keep warm” (mantieni caldo) e il riso sarà caldo come appena pronto, senza scuocere anche per diverse ore e anche nel caso di riso per sushi o di riso giapponese.
Per una cottura perfetta, una volta pronto il riso è comunque consigliabile aspettare ancora 5 minuti circa prima di aprire il cuociriso: in questo modo il riso finirà di assorbire tutta l’acqua e il risultato sarà perfetto.

zenzeroVarianti e personalizzazioni 

La tradizionale cottura eseguita con il cuociriso può essere arricchita e personalizzata delle piccole varianti capaci di andare maggiormente incontro ai nostri gusti. E’ possibile ad esempio, in fase di preparazione, aggiungere all’acqua un pizzico di sale o altri aromi, come dello zenzero tritato finemente che conferirà al riso giapponese un sapore particolare e più intenso o, nel caso del riso per sushi, dell’aceto di riso.
Potete anche sostituire l’acqua di cottura del riso con del brodo, ma in questo caso sarà meglio fare delle prove per raggiungere il giusto rapporto brodo/riso, che potrebbe essere leggermente diverso da quello con l’acqua in base ai gusti e al grado di salatura che si vuole ottenere; questa procedura è però raccomandabile qualora il vostro elettrodomestico abbia anche la funzione risottiera, in quanto non indicato per il riso per sushi.

  • Micol

    Buonasera.. Dunque se non ho capito male, se io sono interessata sopratutto alla cottura di legumi e cereali integrali (tra cui riso) è meglio orientarsi su un altro prodotto piuttosto che un cuoci riso?
    Grazie

    • Migliori On-Line

      Buongiorno Micol,

      alcuni cuociriso sono più versatili di altri, ma tutti si prestano anche alla cottura di cereali e riso integrale, solo che deve adattare i tempi di cottura al relativo tipo di cereale che vuole cuocere. In alcuni modelli inoltre è presente anche una pratica tabella con i tempi di cottura per ciascun alimento, come ad esempio nel caso del Russell Hobbs 19750-56 1,8l.
      Sperando di esserle stati utili, le auguriamo buona giornata!